Come valutate complessivamente la stagione appena conclusa della Nissolino Sport?
Minnozzi: «È stata la stagione in cui la nostra realtà ha raggiunto l’apice dell’attività nazionale. Abbiamo confermato la presenza in finale Oro con la squadra femminile e siamo stati promossi con la maschile U23. A coronare il tutto, la presenza ai Campionati Italiani Allievi con la staffetta femminile.»
Pompei: «La considero una stagione discreta, con risultati importanti in tutti i settori. Peccato non aver confermato la Serie Oro con la squadra maschile al CdS Assoluto: in quel caso sarebbe stata davvero un’annata eccellente.»
Quali sono stati i momenti più significativi o emozionanti?
Minnozzi: «Mi sono emozionato nel vedere così tanti atleti qualificati ai Campionati Italiani Assoluti. È stato il frutto di anni di lavoro e viverlo da dentro è stato toccante.»
Pompei: «Il primo posto al CdS Regionale Assoluto con entrambe le squadre, la promozione in Oro con la maschile U23 e la permanenza della femminile Assoluta in Oro: tappe che ci hanno dato grande soddisfazione.»
C’è una gara che rappresenta meglio lo spirito della squadra?
Minnozzi: «Senza dubbio la staffetta maschile U23 ai Campionati Italiani di Grosseto. Una medaglia conquistata con il sostegno corale della squadra: tutti i ragazzi erano al primo anno e già così affiatati.»
Pompei: «Le medaglie delle staffette U20/U23 e i piazzamenti delle 4×100 agli Assoluti, sia maschile che femminile. Le staffette sono l’essenza della squadra in uno sport individuale come l’atletica.»
È stato il vostro primo anno in carica: quali le sfide principali?
Minnozzi: «Riuscire a dedicare tempo a ogni atleta. Da atleta bastava ascoltare, ora devo essere pronto a fornire aiuto immediato. È stato stimolante reinventarmi.»
Pompei: «Conciliarlo con le altre mansioni che già ricoprivo. Vivere la società dall’interno comporta tante responsabilità.»
Che cosa vi ha sorpreso di più entrando nel nuovo ruolo?
Minnozzi: «Quanto la simbiosi tra atleti e società sia indispensabile. L’uno non può crescere senza l’altro.»
Pompei: «La complessità nel far funzionare tutto con attenzione e precisione.»
In che modo avete cercato di imprimere la vostra impronta?
Minnozzi: «Ricordo bene cosa speravo facesse la società per me quando ero atleta. Ho cercato di riportare quelle attenzioni anche ai ragazzi.»
Pompei: «Ho messo a disposizione la mia esperienza pluriennale nel mondo dell’atletica, anche a livello alto.»
Quanto conta il lavoro di squadra in uno sport percepito come individuale?
Minnozzi: «È un aspetto cardine: siamo sempre stati la squadra più carica sugli spalti, dal 2021 a oggi. Nessuno è mai solo in Nissolino Sport.»
Pompei: «Moltissimo: è l’essenza stessa del nostro progetto.»
Guardando avanti, quali sono gli obiettivi principali per la prossima stagione?
Minnozzi: «Vogliamo consolidare il settore giovanile, puntando sugli atleti di domani con l’aiuto delle nostre affiliate: Nissolino Intesatletica, Ostia, Velletri e Area Roma.»
Pompei: «Essere ancora più incisivi in ogni ambito.»
Quanto contano i valori educativi e formativi oltre ai risultati agonistici?
Minnozzi: «Ho voluto ricordare ai ragazzi che non sono soli, né in pista né fuori. La squadra deve essere una rete di sostegno anche nella vita quotidiana.»
Pompei: «Contano moltissimo: stiamo facendo nostri i principi dello sport olimpico e trasferendoli ai nostri atleti.»
Adesso è il momento di salutare la stagione appena conclusa e dare il benvenuto a quella appena iniziata.
Forza Nissolino Sport!

