La stagione delle gare a squadre si è appena conclusa e per la Nissolino Sport è stato un anno da incorniciare.
Per la prima volta nella sua giovane storia, il club ha portato quattro squadre in Finale A, un risultato eccezionale che conferma la crescita incredibile della società, capace in pochissimi anni di imporsi nel panorama nazionale.

 

CDS Assoluti – Finale A Oro

Nella Finale A Oro, tenutasi il 14 e 15 giugno a Brescia, la Nissolino Sport ha scritto una delle pagine più importanti della sua storia. La squadra maschile e quella femminile erano insieme per la prima volta, nella categoria più alta dei CDS.

Tra gli uomini, da segnalare i terzi posti di Yupun Abeykoon nei 100 metri e di Ibrahim Jridi nei 3000 siepi, due gare di grande prestigio. Ottima anche la prova del giovane Daniele Renolfi, che con un salto da 7,16 metri nel lungo ha chiuso quinto in una delle gare più competitive della stagione.

Sul fronte femminile, due primi posti pesantissimi: Liping Pang nella marcia e Maria Roberta Gherca nel salto con l’asta hanno dominato le rispettive specialità.
Importanti anche i podi di Micheline Niyomahoro nei 5000 metri e Birna Kristjansdottir nel salto in lungo, punti decisivi per garantire alla squadra femminile la permanenza in Finale Oro anche nel 2026.

 

CDS Under 23 – Finale A Argento: argento per gli uomini, quinto posto per le donne

Nella Finale A Argento dei CDS U23, disputata ad Agropoli il 7 e 8 giugno 2025, la Nissolino Sport si è confermata tra le protagoniste assolute, conquistando un prestigioso secondo posto con la squadra maschile e un ottimo quinto posto con quella femminile.

Tra i ragazzi, brilla la prestazione di Sofian Safraoui, che si prende due argenti nei 100 metri (10″76) e nei 200 metri (21″89), dimostrando solidità e talento nella velocità. Il suo contributo si estende anche alle staffette: sia nella 4×100, insieme ad Aglieta, Farina e Bozza (2ª in 42″77), che nella 4×400, in compagnia di Mammucari, Bernardini e ancora Farina (2ª con 3’21″91), porta punti fondamentali alla squadra.

Nel settore salti, Daniele Renolfi conferma il suo talento con un secondo posto nel salto in lungo grazie a un balzo da 7.22 metri, mentre Daniel Yury Gianfrancesco conquista il bronzo nell’asta con la misura di 4.60 metri. Anche Andrea Bernardini è tra i migliori, terzo nei 110 ostacoli (14″69) e competitivo anche nel getto del peso (5° con 11.81m).

Buone prove arrivano anche dai lanci: Davide Piras è quarto nel giavellotto (52.03m), Federico Galetto quarto nel martello (46.89m) e Andrea Belvisi chiude sesto nel disco con 34.02m. In pedana anche Niccolò Di Tullio, quarto nell’alto con 1.94m.

Nel mezzofondo, Lorenzo Mammucari si dimostra atleta completo con un 6° posto negli 800 metri (1’57″39) e un 7° nei 400 (49″69), mentre Salvatore Di Nola ottiene un buon sesto posto nei 400 ostacoli con 56″66. Completano il quadro Farina (7° nel triplo con 13.03m), Mwangi (10° nei 1500m) e Matrone, impegnato sia nei 3000 siepi (8°) che nei 5000 metri.

 

Per la squadra femminile, protagonista assoluta è Arianna Algeri, che firma una splendida vittoria negli 800 metri con 2’14″79, aggiungendo anche un secondo posto nei 1500 (4’52″94). Nella siepi, Enrica Biagini sale sul secondo gradino del podio con 11’30″23, mentre Amelie Ongolo si prende il bronzo nei 100 ostacoli in 14″12.

Grande velocità anche per Giulia Colonna, terza nei 200 metri (24″76), e per la staffetta 4×100 (Padroni, Piccinato, Ciotti, Romagnoli), che conquista il terzo posto con 49″45. Bene anche Giorgia Zuccarini, quarta nei 400 ostacoli con 1’03″90.

Nelle pedane, Ludovica Cola è quinta nel martello (48.82m) e nona nel giavellotto, mentre Laura Barbi si piazza quinta nel triplo con 11.92m. Sempre nel triplo, da segnalare anche Alessia Forte, sesta nel lungo e nona nell’alto.

Buoni piazzamenti anche per la staffetta 4×400, Giulia Romagnoli nei 100m (6ª), Alice Ciotti nei 400m (6ª), e Sara Osman Gabrielli e Lavinia Romano rispettivamente nel peso e nei 5000m.

 

I risultati di questa stagione raccontano di una realtà che, in pochissimi anni, ha saputo costruire basi solide, attrarre talenti e affrontare le massime competizioni nazionali a testa alta. Una squadra giovane, ma già matura. E soprattutto, affamata di futuro.

Quattro squadre in Finale A, tra oro e argento, non sono solo numeri: sono il segno di un progetto che funziona, di un gruppo che lavora compatto e di una mentalità vincente che parte dal primo allenamento fino all’ultimo metro di gara.

 

La Nissolino Sport non è più una sorpresa. È una certezza. E il meglio, probabilmente, deve ancora arrivare.

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